
Cane e padrone citati per stupro a una cagnetta

Un pastore tedesco di nome Fluck è stato citato in giudizio per aver violentato una cagnetta. La notizia, che ha avuto ampio spazio sulle pagine del settimanale free press Il Corriere del Sud, distribuito in tutta la provincia di Foggia, è stata correlata di dettagli "raccapriccianti" sul come sia stato consumato il rapporto canino.
Abusò di lei mentre era legata - Stando a quanto riportato sull'atto di citazione, la cagnetta Kisha sarebbe stata aggredita mentre era legata e quindi impossibilitata a scappare. La poveretta, secondo la testimonianza della sua padrona, "sarebbe stata presa in maniera violenta", senza alcun tipo di corteggiamento.
Sogni di famiglia andati in pezzi - Secondo i legali dei proprietari della cagnetta si è trattato di uno stupro in piena regola. Alla piccola Kisha, di cui non è dato sapere la razza, probabilmente per tutelarne la privacy e l'onore di buona cagnetta, è stata praticata prima una iniezione che avrebbe dovuto farla abortire e, non avendo questa avuto l'effetto desiderato, un intervento chirurgico.
Anche il padrone del pastore tedesco accusato di stupro - Per l'accaduto è stato citato, in solido, anche il padrone del pastore tedesco. L'uomo dovrà rispondere della violenza, insieme al cane, davanti al giudice di pace nell'udienza fissata a settembre.
p.s. "Uaaaaaa'..quando si dice "stai come o' cane!" :-)
Impiegato fannullone, per 4 anni in malattia si laurea
Questo è uno di quei casiemblema che potrebbe finire in un libro del professor Pietro Ichino molto impegnato sul fronte nullafacenti e che interesserebbe anche il ministro della Funzione pubblica Renato Brunetta che sulla pubblica amministrazione ha sempre molto da dire. Assenteista totale, ovvero per quattro anni si è dato malato e non ha più messo piede in ufficio. Protagonista di questa storia, è un dipendente della Regione Sardegna che dal 2004 si è messo in malattia dimenticandosi dei suoi doveri di dipendente pubblico ma stando ben attento a ritirare puntualmente lo stipendio.
Non andava a lavorare ma studiava - Non solo, perché in tutto questo tempo si è anche dato molto da fare e ha deciso di dedicarsi di più a se stesso e migliorare la propria cultura personale e per questo si è iscritto all'università riuscendo a completare gli studi e a laurearsi; non pago ha abbracciato la carriera politica candidandosi al Parlamento nelle ultime elezioni non disdegnando di fare campagna elettorale alla luce del sole. Peccato che in questo caso non sia riuscito nell'intento, o forse tutto considerato è stato meglio così: quante presenze avrebbe collezionato nelle aule del Parlamento? Quanto avrebbe lavorato per il popolo italiano?
Guai anche per il medico? - In ogni caso la pacchia sembra proprio finita, visto che l'assessorato regionale del Personale lo ha finalmente scoperto e inviato un esposto alla magistratura. Ora probabilmente trema anche il medico compiacente, considerato che anche lui ha un ruolo non di poco conto in questa vicenda per aver firmato, puntuale ogni mese, lo stesso certificato medico.
p.s. "Penso che sicuramente dopo quattro anni di malattia avrà conseguito la laurea in MEDICINA!!. Almeno da oggi in poi potrà farsi anche da solo i certificati medici!! Che amarezza.."
Inflazione in Zimbabwe, con 500 milioni compri 2 panini
Tutti i cittadini dello Zimbabwe sono milionari. Un'affermazione apparentemente positiva che nasconde tuttavia una realtà ben diversa. L'inflazione ha raggiunto oramai livelli drammatici che superano il 165.000%. La Banca centrale, per acconsentire alla popolazione di sopravvivere, ha dovuto persino emettere delle nuove banconote da 5, 25 e addirittura da 50 miliardi di dollari locali.
Per gli agricoltori è stata stampata una banconota più piccola, da 500 milioni, ma la stessa ha di fatto un valore insignificante: al massimo ci si possono comprare 2 panini. Una ripresa dell'economia sembra ormai improbabile.
Il Paese versa in queste condizioni dal 2000, quando la politica di confisca delle terre agli ex coloni bianchi ha portato ad un crollo della produzione agricola. Oggi l'80% della popolazione è disoccupata e oltre il 75% riesce a sopravvivere soltanto grazie agli aiuti internazionali. Scuola e sistema sanitario sono al collasso totale.
p.s. Quindi io che di solito quando sto fuori casa per pranzo prendo un panino, una bottiglia da 50 cl di acqua naturale e un caffè, spendo circa 400 milioni!! Ammappete e quanti sordi ietto a o iurno!!
Italia, nel paese dei telefonini a regnare incontrastato è l'sms
Nel mercato più avanzato al mondo in fatto di telefonia mobile continuano stranamente a regnare gli Sms, tecnologia vecchia di 16 anni. O almeno è questo quel che si deduce dall'ultimo rapporto della School of Management del Politecnico di Milano, presentato oggi nel capoluogo lombardo al Wireless4Business Forum. Indagine che cerca di far luce sul business dei contenuti per telefonini in Italia, un miliardo e 100 milioni di euro l'anno, e che molti considerano come fonte futura di inesauribili guadagni.
Il Belpaese da questo punto di vista è terra di sperimentazioni. Quel che facciamo noi oggi con il cellulare gli altri, americani compresi, lo potranno fare solo domani. Del resto qui vengono venduti 43 cellulari al secondo, il che significa 23 milioni in un anno, tanto che i nostri gusti e le nostre abitudini sono sotto stretta osservazione da parte di colossi del calibro della Microsoft, Google, Yahoo, Nokia, Samsung, Motorola, Sony Ericsson.
Eppure, in una nazione così propensa al consumo di apparecchi sempre più costosi e multimediali, l'sms non sono ancora riusciti a mandarlo in pensione. Detiene infatti la maggioranza relativa rappresentando il 36% dei contenti scambiati via telefonino. Con buona pace di tutti quei servizi avanzati dei quali si è tanto parlato negli ultimi tempi. Ricordate ad esempio i videofonini, quelli che offrono la possibilità di guardare i programmi televisivi trasmessi in digitale terrestre? Un mezzo flop, per non parlare delle cosiddette "video telefonate" e della vendita di brani musicali e videogame che hanno quote marginali. Insomma, saremo pure mercato di punta, ma a quanto pare di tirar fuori i soldi per cose che alla fine abbiamo già sul computer, sul lettore Mp3 o sulla console non ne vogliamo proprio sentir parlare.
"Detta così suona un po' forte", precisa Andrea Rangone, coordinatore della ricerca. "E' vero però che esistono diversi servizi lanciati in pompa magna che non hanno dato i frutti sperati. Evidentemente bisogna rivedere strategie e politica dei prezzi". Va invece alla grande, oltre agli Sms, l'universo delle personalizzazioni. Suonerie e loghi, con il 32%, fruttano oltre 300 milioni di euro l'anno ed è un settore dove le aziende che primeggiano qui come all'estero sono quasi tutte italiane (piccolo miracolo economico del quale si sono accorti in pochi). "Ma la vera novità, quella che potrebbe cambiare tutto, è l'accesso al Web", rivela Rangone. "Potrebbe, è bene sottolinearlo, perché per ora non esiste un modello di business convincente. Ciò nonostante le aziende chiamate in causa sono così tante e talmente forti da riuscire a far decollare questo settore a ritmi oggi inimmaginabili".
Nel frattempo, da quando le compagnie telefoniche hanno cominciato ad aprire le porte offrendo abbonamenti flat per la l'accesso a Internet, gli italiani hanno iniziato anche se timidamente a navigare. "E' in atto una migrazione di contenuti dal Pc ai cellulari", spiega Fabio Falzea, direttore della divisione Mobile Communications Business di Microsoft Italia. "Nel nostro Paese ci sono 12 milioni di persone che usano Messenger, e un milione e 800 mila di loro si sono collegate almeno una volta attraverso il cellulare".
La speranza è che, con il diffondersi dei telefonini avanzati stile iPhone che attualmente rappresentano appena il 2% del mercato, gli italiani oltre a mandare sms e a scaricare suonerie, si lancino nel magico mondo della Rete usando programmi per i messaggi istantanei come appunto Messenger di Microsoft, Skype e tutto il vasto repertorio del Web 2.0 stile YouTube, Facebook, MySpace. "E' il Mobile 2.0 e come per Internet sarà la pubblicità la principale fonte di guadagno e uno dei maggiori terreni di scontro", convengono Falzea e Rangone. Prepariamoci quindi a una nuova guerra fra Microsoft, Google e Nokia, che già si guardano in cagnesco sul fronte dei sistemi operativi per cellulari. Sempre ammesso che da noi come nel resto del mondo si ci spinga oltre la semplice telefonata o il solito messaggino.
p.s. Anch'io invio un bel po' di sms al giorno (lameno fino a quando non mi scade la promozione!! :-)
Mamma che "surata" !! Sono le 9 e mezza e si crepa letteralmente dal caldo!! Ho sudato già le 7 camicie..adesso tocca alle t-shirt !! :-)
ASTA RECORD PER MONET, 51 MILIONI EURO
'Le bassin aux nimpheas', è stato venduto oggi all'asta a Londra per 40,9 milioni di sterline (51,7 milioni di euro). Si tratta del nuovo record assoluto per una tela di Claude Monet. Ad aggiudicarsi il quadro - dopo una battaglia di rilanci tra vari collezionisti - è stata una donna che sedeva in prima fila da Christie's. Il quadro, che fa parte di una celebre serie di ninfee, è stato dipinto nel 1919 nella casa di Giverny. Fino ad oggi il record per un quadro di Monet erano i 41 milioni di dollari (30 milioni di euro) di 'Le pont de chamin de fer a Argenteuil', battuto a New York in maggio.
"La tela è stata venduta a un collezionista anonimo dopo una entusiasmante battaglia tra compratori che si trovavano in sala e altri al telefono. La cifra battuta è un record che dimostra quanto ci sia ancora fiducia nel mercato dell'arte", ha sottolineato Oliver Camu, direttore della sezione arte impressionistica e moderna a Christie's.
Il quadro di Edgar Degas "ballerina alla sbarra" è stato venduto sempre per 17 milioni di euro, un prezzo ampiamente al di sopra della valutazione iniziale che era tra 6 e 8 milioni di euro. Christie's ha messo all'asta molte altre opere di moderni e impressionisti, tra cui anche Matisse, Pissarro e Toulouse-Lautrec.
Quella di oggi è stata una dimostrazione della importanza che continua ad avere il mercato dell'arte in un momento in cui altre forme di investimento, a partire dalla borsa, sono particolarmente poco attrattive. Negli ultimi dieci giorni le due principali case di aste londinesi, Christiés e Sotheby's hanno tenuto una serie di vendite di opere moderne che hanno realizzato in totale più di un miliardo di dollari. Lunedì prossimo è prevista da Christiés un'altra importante asta di arte contemporanea. Tra le opere in vendita ci sarà 'Ritratto nudo con riflessione', di Lucian Freud, che dovrebbe essere battuto a 15-20 milioni di euro. Freud è l'artista vivente per il quale è stato stabilito un record assoluto di recente a New York con oltre 20 milioni di euro.
ITALIA "MATATA" DALLA SPAGNA!! ¡Adios Amigos!

p.s. "Ogni tanto rispolvero la conoscenza dell'idioma spagnolo!! ma che ho detto? Boh.. :-) "
Un patto per restare incinte: 17 liceali in dolce attesa
Diciassette studentesse di un liceo del Massachusetts sono rimaste incinte contemporaneamente. L'obiettivo era quello di partorire tutte assieme ed allevare i bambini contemporaneamente. "Vogliono crescere assieme i figli - ha commentato Joseph Sullivan, preside del liceo di Gloucester, istituto poco a Nord di Boston - restando amiche per tutta la vita". Stando a quanto riportato sulle pagine del Times, nessuna delle studentesse avrebbe più di sedici anni e tutte si rifiuterebbero di rivelare l'identità del padre dei futuri nascituri.
Cercavano la gravidanza collettiva - I genitori delle studentesse sono stati allertati dal personale dell'infermeria. Le ragazze avevano infatti l'abitudine di fare i test di gravidanza nello stesso liceo. Quando il risultato era negativo le giovani anziché fare respiri di sollievo si mostravano deluse. Ogni mese si ripresentavano però nell'infermeria e si sottoponevano ancora ai controlli fin quando, con immensa gioia, non scoprivano di essere in dolce attesa.
Ispirate dal cinema - È bastato poi fare una breve indagine per scoprire che le adolescenti hanno tratto ispirazione dal cinema, e più precisamente dai film Juno e Knocked Up. Ora le autorità stanno indagando sul caso. I compagni delle spregiudicate liceali sono stati già interrogati ma tutti negano ogni tipologia di addebito. Stando a quanto pubblicato sulle pagine del Times la polizia avrebbe fermato persino un senzatetto che avrebbe cominciato ad aggirarsi attorno al liceo di Gloucester proprio nel periodo in cui le studentesse hanno cominciato a sottoporsi ai test di gravidanza. E una studentessa, l'unica che fino a questo momento ha confessato, ha detto esser proprio lui il padre del bimbo che porta in grembo.
Votato il divieto di distribuzione degli anticoncezionali - Comunque sia gran parte delle colpe sembrano attribuibili agli stessi genitori delle ragazze, di tutte e non solo di quelle al momento risultate incinte. Durante la scorsa estate, infatti, il comitato scolastico votò a grande maggioranza contro la distribuzione di contraccettivi nelle aule. L'idea era quella di rispettare i valori cattolici molto radicati nella comunità ma il risultato è stato ben diverso. Poiché le altre farmacie che li vendono si trovano a molti chilometri dalla scuola moltissimi adolescenti praticano sesso senza l'uso di alcun contraccettivo. Il fenomeno delle gravidanze fra le tennager risulta comunque in crescita un po' in tutti gli Stati Uniti.
p.s. "Fate l'amore e non fate la guerra... é vero..però con cautela ragazzi!!!"
Le 25 città ideali, l'Italia non c'è! In testa Copenaghen, poi Monaco.
Niente da fare per Roma e Milano. Genova la prima delle non elette. Insieme alla Grecia siamo l'unica grande nazione europea esclusa dall'elenco
Le classifiche delle città più interessanti, più attraenti, con la migliore qualità della vita, più visitate dai turisti, più ospitali per il business, più eccitanti per il popolo della notte e chi più ne ha più ne metta, sono uno dei tic del nostro tempo: a volte utili, altre volte solo uno spunto per riflettere, quasi un gioco di società. Adesso ce n'è una nuova, compilata dal mensile Monocle, "a briefing on global affairs, business, culture & design" recita il sottotitolo della testata, una sofisticata rivista britannica, fondata poco più di un anno fa da alcuni dei più noti giornalisti nazionali. Propone la graduatoria delle "25 città più vivibili" del mondo, e ha l'arguzia, oltre che l'ardire, di stabilire dei criteri un po' eccentrici: le solite statistiche, sì, ma anche quello che per la sua redazione è importante, come la bassa criminalità, buon scuole e buoni ospedali pubblici, tolleranza verso la diversità e quel "certo non so che", come diremmo noi in italiano, che spinge il trend di un luogo verso l'alto anziché verso il basso.
Così ne viene fuori un elenco che, se in parte è prevedibile e rispetta il canone di quello che ci si può aspettare, per certi aspetti è sorprendente e originale. Per cominciare, mancano due metropoli che di solito sono sempre in tutte le classifiche di questo tipo: New York e Londra. Troppo costose, troppo classiste, troppo orientate su istruzione e sanità privata (buona se paghi, tremenda se ti affidi allo stato), forse entrambe hanno vissuto il proprio "magic moment". Restano "cool", alla moda, tutti i turisti ci vogliono andare in vacanza (specie se sono turisti italiani), ma appunto rischiano di perdersi qualcosa di meglio, che è altrove. E poi il punto della lista di Monocle non è trovare le città più affascinanti per i turisti ma quelle dove vivono meglio i residenti: quelli che ci passano 365 giorni, non una settimana.
Ecco allora la graduatoria. In testa Copenaghen, capitale della Danimarca: bella, intelligente, proporzionata, a misura d'uomo, con senso dell'umorismo, sensibile ai problemi dell'ambiente, con buoni trasporti, buone scuole pubbliche, buoni ospedali, buoni ristoranti, poco crimine (6 omicidi l'anno), grande cultura e meno pioggia e freddo di quanto uno (specie se è italiano) si aspetterebbe. Una città a misura d'uomo, con tanto verde ma anche tanti incentivi per il business. Shakespeare sbagliava: non c'è del marcio in Danimarca.
Al secondo posto Monaco di Baviera: stretta tra il boom di Berlino e i progressi di Dresda, sembrava candidata a entrare in crisi, invece rimane la più vivibile, divertente, cosmopolita città tedesca. Al terzo, a sorpresa, Tokyo: una megalopoli che funziona come un orologio svizzero, veloce e lenta al tempo stesso, capace di smentire gli stereotipi su se stessa. Poi seguono i "soliti noti", ovvero le città che sono note per la loro buona qualità della vita: Zurigo e Vienna (per restare in tema con gli Europei di calcio), Helsinki e Stoccolma (la dolce vita nordica), Vancouver e Montreal, Sidney e Melbourne (tutti vorrebbero vivere in Canada e Australia, se non fossero uno freddo e l'altra lontana), Madrid e Barcellona (la Spagna di Zapatero - speriamo anche non quella di Villa&Torres).
Altre sorprese: Honolulu (non solo spiagge e surf - ma vale per le Hawaii il discorso dell'Australia, tutti vorrebbero viverci se non fossero così distanti). Poi, Fukuoka. Sì avete letto bene, non è un errore di stampa: Fukuoka. Provate a dire dov'è. Non lo sapete? Non l'avete mai sentita nominare? Confesso: neanch'io. Comunque è in Giappone, è la capitale dello shopping e ha le misure giuste. Infine, Minneapolis: la città emergente degli Stati Uniti.
In classifica ci sono anche Parigi (10mo posto), Amsterdam (18esimo), Kyoto (20esimo), seguita da Amburgo, Singapore, Ginevra, Lisbona e Portland (quella dell'Oregon, una specie di San Francisco un po' più settentrionale). A proposito, San Francisco è un'altra assenza di rilievo dall'elenco. E magari vi siete accorti che manca pure qualcun altro: una città italiana. Non ci sono né Roma, né Milano. Siamo, insieme alla Grecia, l'unica grande nazione europea assente dall'elenco.
Un altro segno di declino per il nostro paese? La consolazione è che la prima delle non-elette è Genova. Forse l'anno prossimo, scrivono i redattori di Monocle, sarà entrata fra le "top 25", così come le altre "quasi" classificate: Buenos Aires, Istanbul, Beirut e Phnom Penh. Le venticinque città più vivibili del mondo + altre 5: resta solo da decidere in quale trasferirsi.
p.s. "Copenaghen sarà pure la cittùà ideale..ma non certamente ideale per il portafogli!! Andare li per 4 giorni (e 3 notti) costa 800-900 euro a persona!! (solo l'hotel e il viaggio). Io volevo andarci quest'estate..ma niente purtroppo.."
ISTAT: NEL 2051 ITALIA SARA' PIU' VECCHIA E STRANIERA
Tanti, ma anziani e con pochi figli. In compenso gli stranieri residenti in Italia aumenteranno: nel 2051 gli italiani potranno arrivare a essere 67 milioni, contro i 59 milioni di adesso, con 22 milioni di over 65 e sempre meno bambini e ragazzi under 14. Gli immigrati residenti potrebbero arrivare tranquillamente oltre quota 10 milioni. E' lo scenario proposto dall'Istat nelle sue previsioni demografiche dal 2007 al 2051, con l'analisi dell'evoluzione futura del Paese nel breve, medio e lungo termine. Pur tuttavia, sottolinea l'Istat "i dati di lungo termine vanno trattati con estrema cautela. Le previsioni demografiche divengono, infatti, tanto più incerte quanto più ci si allontana dalla base di partenza, in particolar modo nelle piccole realtà geografiche". La cautela è d'obbligo, quindi, anche perché l'Istat ha elaborato tre diversi scenari (alto, centrale e basso) in cui i dati variano sensibilmente.
- POPOLAZIONE TOTALE: La popolazione, infatti, potrà crescere nel 2051 fino a 61,6 milioni (previsione media), arrivare al record di 67,3 mln o scendere addirittura a 55,6 mln facendo registrare una perdita di 3,5 mln di residenti rispetto al 2007.
- NASCITE E DECESSI: Tanto le previsioni delle nascite quanto quelle dei decessi sono soggette a una grande incertezza. La previsione secondo lo scenario centrale non lascia alcuna possibilità all'idea di un ricambio positivo delle generazioni per via della sola dinamica naturale. Il saldo naturale, infatti, si presenta negativo già dal 2008 (-5 mila), per poi dilatarsi ulteriormente negli anni successivi. Il saldo naturale oltrepassa, infatti, il valore delle 100 mila unità in meno nel 2018, quello delle 200 mila unità in meno nel 2039, quello delle 300 mila nel 2050.
- ANZIANI E GIOVANI: Tra le diverse ipotesi possono essere colte al più delle sfumature, ma non delle sostanziali differenze riguardo alla crescita della popolazione anziana e al relativo impoverimento della popolazione in età da lavoro. Ad esempio, l'età media della popolazione passa dagli attuali 42,8 anni a 49,2 anni nel 2051 secondo lo scenario centrale, a 48,9 anni secondo lo scenario alto, infine a 49,6 anni in quello basso. Tendenze e livelli finali analoghi, la cui interpretazione non muta l'aspetto centrale della questione demografica presente e futura, in qualunque modo si voglia inquadrarlo.
- STRANIERI: Nello scenario centrale l'ammontare di stranieri risultante entro il 2051 è di 10,7 milioni (+1,3% l'anno sul 2031), cosicché il saldo finale rispetto al 2007 è attivo nella misura di 7,8 milioni di residenti in più. Nello scenario alto gli stranieri ammontano a 12,4 milioni (+1,6% l'anno sul 2031) contro i 9 milioni dello scenario basso (+1% l'anno).
p.s. Io nel 2051 sarò un affascinante 69enne!!
Siamo una squadra fortissimi!! Forza it... ops... Forza azzurri!!!! Grazie Olanda per non averci fatto ingoiare il "biscotto"!. Ora battuta la Francia , tocca alla Spagna!! Questa volta sarete voi ad essere "matati"!!
Francia 0
Italia 2 (Pirlo su rigore; De Rossi su punizione)
Toyota: boom di auto ibride, difficile soddisfare la domanda
Gli automobilisti scelgono le auto ibride. Tanto che Toyota stenta a tener dietro alla domanda per le sue vetture che combinano un motore elettrico e uno a scoppio per ottimizzare l'efficenza dei consumi. La produzione di batterie non riesce a soddisfare le richieste. Una situazione che rischia di proseguire per tutto l'anno, visto che non si potranno avviare nuove linee di produzione di batterie fino al 2009. Il vice presidente di Toyota, Takeshi Uchiyamada, ha detto all'Associated Press che «le ibride vendono così bene che stiamo facendo tutto il possibile per aumentare la produzione, ma ci servono nuove linee produttive».
La notizia è di rilievo perchè arriva dal leader mondiale del settore, che ha fatto della su Prius il simbolo della rivoluzione della mobilità sostenibile. Un business sempre più interessante per i produttori di autoveicoli, come dimostra l'annuncio di Honda, che a breve sarà sul mercato con un modello ibrido, questa volta alimentato a idrogeno e batteria elettrica.
A spingere la domanda è soprattutto il rincaro dei carburanti. Nelle scorse settimane Toyota ha riferito di aver complessivamente venduto oltre 1,5 milioni di ibride, ma conta di venderne un altro milione sul solo 2008.
p.s. La mia auto più che ibrida è ORRIDA! :-)
E' fuggito con i risparmi dei clienti l'ex re americano degli edge fund
La polizia federale americana ha lanciato la più imponente caccia all'uomo che si ricordi per uno scandalo finanziario: l'Fbi, gli Us Marshals (gli agenti federali specializzati nei grandi latitanti) l'Interpol e la polizia di mezzo mondo stanno dando infatti la caccia a Samuel Israel III, ex re degli hedge fund di Manhattan, fondatore di uno tra i fondi speculativi più noti, il Bayou Management, sospettato di essere fuggito con diverse centinaia di milioni di dollari. Sulla testa dell'ex trader 48enne, figlio di una facoltosa famiglia della Louisiana e considerato uno dei geni della finanza creativa, pesa una condanna a 20 anni di carcere per aver fatto sparire dal fondo, oggi defunto, quasi 500 milioni di dollari dei propri clienti.
Solo che oltre ai soldi, da circa tre giorni è sparito anche lui, con una messinscena in stile hollywoodiano che fa passare in secondo piano il caso di Jerome Kerviel, il trader francese accusato di un buco da 5 miliardi di euro a SocGen e trovato dalla gendarmerie in casa sua alla periferia di Parigi.
Il giallo finanziario che sta animando Wall Street e ha messo in allarme gli agenti federali e gli inquirenti internazionali è iniziato lunedì scorso, quando Israel avrebbe dovuto presentarsi davanti alle autorità per scontare una pena di 20 anni in carcere per appropriazione indebita e altri reati finanziari. Dopo aver salutato la compagna ad Armonk, cittadina a un'ora da New York, è salito in macchina, ma in Massachussets, dove era atteso, non è mai arrivato. Di lui nessuna traccia: la sua vettura è stata trovata lunedì pomeriggio a Bear Mountain, zona di boschi e laghi frequentata da cacciatori nella parte settentrionale dello stato di New York. Nell'auto gli investigatori hanno trovato un messaggio che recita «suicide is painless», il suicidio non dà dolore, una frase tratta dalla sigla di una celebre serie tv americana, «M.a.s.h.». E qui comincia il mistero: perché il tutto farebbe pensare un suicidio, a partire dal luogo, un ponte sull'Hudson River dove negli ultimi 28 anni si sono registrati 40 casi di persone che si sono tolte la vita gettandosi nel fiume. Ma il corpo di Israel non si trova e, quasi a sfida beffarda verso gli investigatori, la canzone a cui fa riferimento il messaggio compare in un episodio della serie tv dove va in scena proprio un finto suicidio. Lo scandalo del fondo Bayou risale a tre anni fa, quando nell'estate del 2005 l'hedge newyorchese chiuse improvvisamente i battenti con in portafoglio 400 milioni di asset. All'epoca Israel giustificò la chiusura motivandola con la volontà di stare vicino ai figli dopo il divorzio e rassicurò che il fondo non era insolvente. Ma le cose non stavano così e la Sec aprì un'indagine. Nell'autunno del 2005 il finanziere si dichiarò colpevole di associazione a delinquere e frode finanziaria e lo scorso aprile è stato definitivamente condannato a 20 anni di carcere. Fino a lunedì, però, Israel era rimastoa piede libero dietro pagamento di riscatto e per la collaborazione offerta nel tentativo di recuperare parte delle somme del fondo (a oggi sono stati ritrovati 100 milioni). Morte o fuga abilmente orchestrata, dunque? Nessuno lo sa, per ora. Pattuglie di agenti stanno perlustrando l'Hudson River in cerca del presunto cadavere di Israel ma, data la portata del fiume, è come cercare un ago in un pagliaio;nel frattempo foto segnaletiche dell'ex trader sono state inviate agli uffici della polizia di tutto il mondo.
Finti suicidi e messinscene hanno scandito la storia del crack di Bayou: due anni dopo la nascita del fondo, nel 1996, Israel e soci crearono una società di revisione fantasma per certificare falsi rendiconti finanziari. Di certo Israel si è rilevato il più spregiudicato fra i suoi soci: il compagno d'affari Daniele Marino, che per l'anagrafe Usa è Daniel E. Marino, è da tempo in prigione dopo essersi dichiarato anche lui colpevole e condannato a 20 anni. Pure Marino, però, aveva lasciato un messaggio negli uffici del fondo in cui annunciava il suo suicidio. E la storia recente dei fallimenti degli hedge fund è piena di misteriose scomparse: due anni fa la polizia ha rintracciato tale Kirk Wright, un finanziere che era apparentemente scomparso dopo il collasso del suo hedge fund, costato 150 milioni ai risparmiatori. E lo scorso autunno un altro gestore di fondi speculativi finito in crisi, Angelo Haligiannis, è stato arrestato in un lussuoso resort di Creta, dopo essere scappato da New York nel 2006.
p.s. "Ha attuato la "robin tax" di Tremonti!!! :-) "
Nel novembre del 2009 partirà 'The Cleveland Show'
Cleveland Brown, vicino di colore della famiglia Griffin, avrà una serie tutta sua che partirà nella primaverà del prossimo anno: The Cleveland Show (titolo ancora provvisorio), spin-off de I Griffin e prodotto dalla Fox, nasce dalla mente di Seth MacFarlane (già creatore dei I Griffin), Rich Appel (I Simpsons, King of the Hill) e Mike Henry (I Griffin).
Il protagonista delle 13 puntate (per ora) sarà, manco a dirlo, Cleveland: la moglie, Loretta, lo ha lasciato dopo averlo tradito con il suo amico Quagmire (che "ama" molte donne o almeno ci prova) e allora, decide di partire con il figlio Junior per raggiungere Donna. Quest'ultima, di cui Cleveland era follemente innamorato al liceo, ha sposato un altro uomo: Cleveland le aveva giurato eterno amore dicendole di chiamarlo se il matrimonio fosse finito. E così è stato: Cleveland fa le valigie per Stoolbend, in Virginia, e una volta raggiunta Donna si trova a dover affrontare la sua "nuova" famiglia che comprende un ragazzino di 5 anni (che sembra il figlio di Quagmire) con una precoce passione per le belle donne e una sedicenne in piena esplosione ormonale, oltre ad uno strambo vicinato formato da una famiglia di orsi che si comportano come esseri umani (vedi Brian de I Griffin), i Pennyapple, inglesi che sembrano fermi all'età vittoriana e un'altra bella famigliola di "redneck" proveniente dal sud degli USA.
Faranno la loro comparsa anche alcuni personaggi de I Griffin come Peter e Loretta (i soli certi fino a questo momento) e intanto i fan della serie madre si dividono: ci sono i pro Cleveland e chi pensa che ci si sarebbe dovuto concentrare su Peter & Co., ma su una cosa sono tutti d'accordo: se i diritti de The Cleveland Show verranno acquistati da Italia 1, c'è la preoccupazione che la serie possa subire tagli e ritardi.
Quest'anno mi sa niente vacanze all'estero.. Sono stato oggi in agenzia... Non ho parole (e nemmeno soldi a sufficienza a quanto pare)
Giappone, misure anti-obesità. Ora è guerra alla pancia
Qualche giorno fa, Minoru Nogiri, un fioraio di 45 anni, è stato convocato dal comune di Amagasaki e si è ritrovato in fila in attesa di farsi misurare il giro-vita. Non avendo un filo di pancia, non sembrava correre molti rischi di essere classificato sovrappeso o "metabo", la parola più in voga, di questi tempi, in Giappone. Ma dal momento che il nuovo limite fissato dal governo per il giro-vita dei maschi è un rigido 85,09 centimetri, un paio di giorni prima, a casa, il signor Nogiri si è misurato con una certa apprensione. "Sono al limite", si è detto.
Il Giappone, un paese i cui abitanti non sono generalmente considerati degli obesi, sta promuovendo una delle più ambiziose campagne mai intraprese da una nazione per convincere i suoi cittadini a dimagrire. Secondo una legge dello Stato entrata in vigore due mesi fa, tra gli esami da fare per il checkup annuale, le aziende e i governi locali devono misurare anche il giro-vita dei cittadini giapponesi tra i 40 e i 74 anni. Il che significa misurare più di 56 milioni di giro-vita: il 44% dell'intera popolazione.
A chi supera i limiti indicati dal governo (85,09 centimetri per gli uomini e 90 per le donne) e il cui aumento di peso è collegato all'alimentazione verranno forniti alcuni consigli dietetici qualora dopo tre mesi non abbiano ancora perso peso. Se necessario, dopo altri sei mesi, quelle stesse persone verranno sottoposte ad ulteriori controlli. Per raggiungere l'obiettivo di far scendere la popolazione sovrappeso del 10% entro i prossimi quattro anni e del 25% entro i prossimi sette, il governo ha previsto anche delle multe da comminare a quelle aziende e amministrazioni locali che non riusciranno a raggiungere gli obiettivi prefissati. Il ministro della Sanità ritiene che questa campagna contribuirà a contenere il diffondersi di malattie come il diabete e l'infarto.
I contrari al provvedimento del governo sostengono che le linee guida - specialmente quelle sul giro-vita degli uomini - sono troppo severe e che oltre la metà dei maschi, in questo modo, sarà considerata sovrappeso. Il risultato, sostengono, sarà quello di favorire il ricorso a trattamenti medici superflui allo scopo di perdere peso e, in definitiva, di far lievitare la spesa medica. Yoichi Ogushi, professore alla Facoltà di Medicina della Tokai University, dice che "non c'è affatto bisogno" che i giapponesi dimagriscano. "Non credo che questa campagna avrà alcun effetto positivo. Se una cosa del genere si facesse negli Stati Uniti si riscontrerebbero dei benefici, dal momento che molti americani pesano più di 100 chili", spiega Ogushi. "Ma i giapponesi sono talmente snelli da non potersi permettere di perdere peso".
Il professore è più severo con gli americani di essi meritino. Un'indagine effettuata dal National Center for Health Statistics ha stabilito che la circonferenza addominale media dei maschi caucasici americani è di 99 centimetri, ben 2,54 centimetri meno della soglia dei 101,6 indicati dalla Federazione Internazionale del Diabete. Le donne americane non se la cavano altrettanto bene, con un giro-vita medio di 92,71 centimetri, circa 5 centimetri più della soglia stabilita per loro, di 87, 88 centimetri. La differenza delle circonferenze riflette le variazioni di peso e di corporatura che esistono rispetto agli uomini e alle donne giapponesi.
In confronto, i dati che si riferiscono alla popolazione giapponese sono approssimativi, ma una ricerca del 1998 eseguita su un campione di impiegati maschi ha indicato un giro-vita medio di 78,20 centimetri. Ma questa misura contenuta evidentemente non è stata sufficiente ad attenuare le preoccupazioni dei burocrati della sanità giapponese.
Ad Amagasaki, città del Giappone occidentale, le autorità si sono subito date da fare per misurare il giro-vita dei cittadini mettendo in atto un'iniziativa che il governo ha definito un "checkup speciale". Il comune doveva misurare almeno il 65 per cento dei cittadini tra i 40 e i 74 anni coperti dall'assistenza sanitaria nazionale, un obiettivo "estremamente difficile", riconosce Midori Noguchi, un funzionario municipale.
Quando è arrivato il suo turno, Nogiri, il fioraio, è entrato in una cabina, si è tolto la camicia ed ha mostrato un addome piatto e senza tracce visibili di "maniglie dell'amore". Un'infermiera gli ha passato un metro attorno alla vita, all'altezza dell'ombellico, ed ha preso la misura: 85,344 centimetri, qualche millimetro sopra il limite. "Eliminato", ha commentato il signor Nogiri con aria delusa.
La campagna è cominciata un paio d'anni fa, quando il ministro della Sanità ha iniziato a parlare insistentemente di una patologia
p.s. "Mo' so dolori e panza!!"
Senza cravatta si risparmia, parola di Eni!
Un piccolo gesto dal grane significato simbolico. Anche per quest’anno Eni farà a meno della cravatta per risparmiare sull’energia. In previsione del picco estivo dei consumi di elettricità infatti l’utility italiana propone ai suoi dipendenti per il secondo anno consecutivo di abbandonare la cravatta e adottare un abbigliamento in ufficio meno rigoroso a vantaggio del risparmio energetico, per consumare meno e lavorare meglio. Nel 2007 lo stile casual dei dipendenti ha permesso di mantenere le temperature all’interno degli edifici più alte di un grado, contribuendo ad un uso più razionale dei condizionatori d’aria e al termine della stagione estiva.
I risultati sono stati molto positivi: a fronte di un aumento della temperatura interna degli edifici di 1°C circa, il risparmio di energia elettrica è stato di 243.000 kWh, pari ad una diminuzione dei consumi di energia elettrica di climatizzazione del 9% e, parallelamente, una riduzione delle emissioni di CO2 di 141 tonnellate circa, equivalenti alle emissioni che sarebbero state evitate se, nello stesso periodo, 525 dipendenti per recarsi in ufficio avessero utilizzato i mezzi pubblici piuttosto che la propria auto.
p.s. E "senza mutande" quanto si risparmia???!!!
Ho superato i 100 km percorsi!! Anche se adesso ho problemi con il freno a disco anteriore (la vaschetta dell'olio dei freni si è lesionata!!). Che palline!! Prima il tubo della benzina...adesso i freni...uffi!!
BRIATORE-GREGORACI, GARA SUI RETROSCENA
Settimanali rosa in gara per anticipare i retroscena delle nozze di Flavio Briatore ed Elisabetta Gregoraci, che si celebreranno a Roma, sabato 14 giugno, precedute, venerdì 13 giugno, dalle prove del matrimonio e da una ricevimento per gli amici nella Casina Valadier. Daniela Santanché, Luciano Benetton, il manager della Formula1 Bernie Ecclestone ed il direttore del Tg4 Emilio Fede sono tra i testimoni delle nozze.
Lo rivela il settimanale Chi nel numero in edicola domani. Ma Chi precisa anche che i testimoni sono sei. Briatore ha scelto Santanché, Ecclestone e Benetton. La Gregoraci ha voluto al suo fianco Emilio Fede, l'agente Lucio Presta e la sorella Marzia. Quest'ultima in un'intervista esclusiva al settimanale lancia un appello alla sorella: "Spero che Flavio ed Elisabetta mi rendano zia".
Gente, in edicola domani, annuncia le "nozze dell'anno" con tanto di orario: "alle 12, nella chiesa di Santo Spirito di Sassia", che si trova all'interno del complesso Monumentale di Borgo Santo Spirito in Sassia, stessa location scelta da Valentino, nel luglio scorso, per la sua ultima sfilata di alta moda. E anticipa che la sposa sarà "sfolgorante nel suo abito bianco creato apposta per lei da Cavalli". Emilio Fede, testimone della sposa racconta al settimanale il grande amore tra il team manager della Renault e la showgirl. "Conosco Flavio da 28 anni - rivela il direttore del Tg4 - e non l'ho mai visto pieno di tenerezza per una donna com'é ora con Elisabetta". Gente rivela anche gli ospiti al matrimonio: da Schumacher ad Alonso, dall'ex premier spagnolo José Aznar a Silvio Berlusconi. La coppia festeggerà per due giorni, per finire con un fastoso ricevimento nel romantico castello di Torcrescenza.
"Elisabetta - racconta sempre Fede - ha conquistato Flavio con la sua semplicità. Si sono conosciuti in un momento difficile per entrambi, ma hanno saputo superare le difficoltà assieme, tenendosi per mano e da quel momento non si sono più lasciati. Sbaglia chi crede che Elisabetta - conclude Fede - sposando Briatore cerchi di fare il 'salto sociale', di sposare il milionario, insomma. Il loro è infatti un amore vero coltivato a lungo".
Ma gli ultimi gossip aggiungono anche altri dettagli sulle nozze. Intanto, sembra che il cardinal Paul Joseph Jean Poupard, che dovrebbe officiare la cerimonia, abbia preteso le prove in chiesa, il giorno prima, il 13 giugno, come si fa per la Formula1. Alle prove sono convocati gli sposi, ma non i testimoni. Saranno presenti anche i 16 coristi più un tenore che canteranno durante la cerimonia. Infine, i due giorni di festa nuziale saranno blindati e inaccessibili a chi non è munito di lasciapassare, perché gli sposi hanno dato ad un settimanale, l'esclusiva della cerimonia e dei ricevimenti del 13 giugno nella Casina Valadier, e del 14 giugno, con il brunch nel gigantesco salone del Complesso Monumentale di Borgo Santo Spirito e la festa finale nel castello di Torcrescenza.
p.s. " quando a stanno facenno longa co' sto matrimonio..."
CANE GIGANTE, LO SI VEDE ANCHE DAL SATELLITE
Boris, un mastino di 90 Kg, è stato individuato dai suoi padroni su Google Earth, il programma che permette di vedere le fotografie dal satellite di ogni angolo della terra.
E' accaduto a Bournemouth, cittadina situata nel sud della Gran Bretagna. Fran Miller, proprietaria del cane, stava esplorando la zona del suo albergo su internet mediante il noto programma. Improvvisamente ha notato, nella foto che ritrae il suo giardino, un'enorme macchia marrone. Le è bastato poco per comprendere che si trattava del suo cane disteso nella posizione in cui abitualmente prende il sole. Sconcertata quanto divertita, Fran Miller ha commentato: "Sapevo già che si trattava di un cane dalla dimensione fuori dal comune, ma non pensavo che fosse così grande da poter essere addirittura individuato dallo spazio".
I satelliti utilizzati per catturare le immagini su Google Earth operano ad un'altezza compresa fra 300 e 450 miglia.
p.s. Il mio Fox (un volpino di 7-8 kg al massimo) non si vede nemmeno dalla distanza di 10 metri :-) Anche se è piccolo comunque, è sempre una "belva"! :-)
New York, in vendita le case "vip"
Il turismo delle star prospera in ogni città americana. A Los Angeles, ad esempio, vengono organizzati giri in autobus per ammirare le ville di Beverly Hills delle dive di Hollywood, mentre un libro di Larry Wolfe Horvitz intitolato Streetwalks descrive otto itinerari per scoprire, girando a piedi per New York, i nascondigli di John Lennon, Rudolph Valentino e altri vip. E proprio a New York questa ossessione per le celebrità si sta rivelando ora un utile strumento per le vendite immobiliare.
"Il primo proprietario di questa casa fu Old Blue Eyes", ricorda il dépliant dell'agenzia Halstead Property descrivendo il superattico di 300 metri quadri sull'East side di Manhattan dove dal 1962 al 1972 visse l'uomo dagli occhi blu: cioè Frank Sinatra. Alla Essex house è in vendita un appartamento di due camere da letto con vista su Central park che apparteneva a David Bowie e a Iman, l'affascinante compagna del cantante. In altre zone della città sono sul mercato le case di Spike Lee e Walt Disney.
In altri tempi gli agenti immobiliari preferivano non parlare di ex-proprietari illustri, perché temevano che la pubblicità avrebbe portato a un assalto dei curiosi e quindi a una perdita di tempo. Ma adesso la situazione è diversa. Anche se a New York i prezzi del mattone non sono scesi come in altri angoli degli States, il ritmo delle compravendite è più lento di una volta e c'è il timore che le decine di migliaia di licenziamenti previste a Wall Street possano aggravare le cose. Di qui il ricorso al "profumo" dei vip, nella speranza che serva a entusiasmare i potenziali acquirenti e a far passare in secondo piano le eventuali magagne.
La casa di Sinatra, ad esempio, che è sulla 72esima strada di fronte all'East river, era finita al suo medico di fiducia, Denton Cox, che non vi aveva mai fatto dei lavori di ristrutturazione. Risultato: la cucina è ancora quella degli anni '60, c'è un tinello tenebroso con il legno alle pareti e la carta da parati della camera da letto è ormai fatiscente. Per rimettere a posto il superattico e la terrazza ci vorranno almeno un paio di milioni di dollari, in aggiunta ai 5,2 milioni del prezzo di vendita: una spesa che - secondo Ann Bialek, l'agente della Halstead property - dovrebbe risultare più digeribile grazie alla "Sinatra connection".
Anche l'appartamento di Bowie, che fu ceduto dalla rock star britannica appena due anni fa, ha un suo "pedigree". C'è ad esempio un ampio spazio di fronte al bagno padronale, pieno di specchi e rubinetti dorati, dove Iman si vestiva. Un'altra cameretta ha le pareti dipinte a mano ed è rivestita di armadi a muro: era il guardaroba della ex-modella e ora, sostiene Sonny Thadan, il vicepresidente di un'altra celebre agenzia, la Brown Harris Stevens, serve per conquistare mogli o compagne dei potenziali acquirenti.
Al di là del fiume, a Fort Greene, nella circoscrizione di Brooklyn, è invece in vendita un'ex-caserma dei pompieri costruita negli anni Trenta e poi riconvertita in due appartamenti con garage. "Per 22 anni era stata affittata alla casa di produzione di un celebre regista", dice il dépliant della Citi Habitats. Chi era? Non è difficile capirlo, visto che proprio a Brooklyn ha ambientato alcuni suoi film: Spike Lee, il quale si è trasferito da un paio di mesi non lontano da lì. Il nome del regista serve per chiedere una bella cifra vista la zona periferica: 6 milioni di dollari.
EURO 2008: ITALIA-OLANDA 0-3
''Chiediamo scusa agli italiani'': capitan Buffon esce dagli spogliatoi e riassume in quattro parole il sentimento degli azzurri dopo la serata piu' nera che si potesse immaginare per l'esordio ad Euro 2008. ''E' stata una falsa partenza in cui nessuno pensava che potessimo incappare - ha continuato il portiere - ma che volete, siamo bravi anche in questo, a complicarci le cose''. Colpe della difesa? ''Di fronte a una partita come questa - continua il portiere - quando rischi di prendere 5 o 6 gol non e' soltanto la difesa sotto accusa ma e' l'interpretazione della partita.
A loro e' andato anche tutto bene e a noi tutto male, ma non dove essere un alibi, loro hanno giocato meglio e hanno anche perso pochi contrasti''. Alla fine, Buffon tenta di dare la carica: ''Se l'Italia e' cosi' forte come la valutano - dice - allora questo 0-3 e' uno stimolo''. Nessuno tra gli azzurri cerca l'alibi del gol iniziale in fuorigioco, anche perche' l'interpretazione dell'Uefa (sposata da Collina) e' per la regolarita' della realizzazione di Van Nistelrooy: l'immediatezza dell'infortunio di Panucci che rimane dietro la porta mentre il centravanti segna esclude qualsiasi possibilita' di recriminazione.
Per Alessandro Del Piero, davanti all'Italia c'e' ora soltanto ''l'ultima possibilita''', cioe' vincere: ''Siamo andati male in tutti i settori ma abbiamo gia' parlato fra noi e ci siamo resi conto subito di come sia andata male questa serata. Siamo tutti colpevoli, ha ragione Buffon a chiedere scusa agli italiani''. A una cronista straniera che gli chiede in inglese se non sarebbe stato meglio giocare dall'inizio, Del Piero risponde che ''tutti vogliono giocare dal primo minuto ma ora per vincere dobbiamo fare tutti meglio, in tutti i settori''. ''Siamo partiti male - dice avvilito Luca Toni - il primo gol credo fosse in fuorigioco, l'ho visto dal replay sul tabellone e ho detto all'arbitro di guardare. Lui non ha guardato e mi ha ammonito.
Ma l'Olanda ha giocato bene e noi abbiamo fatto una brutta gara, ora dobbiamo tirare fuori qualcosa di piu' perche' siamo gia' all'ultima spiaggia''. Poca aggressivita' in campo? ''No, anzi, quando arrivi carico, carico, corri e non la prendi mai finisce che sei anche troppo aggressivo ma non serve. Loro hanno tenuto la palla a terra e hanno giocato meglio di noi ma adesso abbiamo una gran voglia di fare bene e abbiamo altre possibilita'. Bisogna essere ottimisti, vincendo con la Romania rimettiamo tutto in gioco''. Meglio nel secondo tempo perche' sono entrati Del Piero e Cassano? ''Non e' la serata per fare questi discorsi ma e' vero che Antonio e Alex ci hanno dato una bella mano''. Zambrotta insiste sulla ''mentalita''' che non e' stata quella giusta: ''In questo senso abbiamo vissuto serate migliori ma ora dimentichiamo questa partita. No, non e' tanto una questione di uomini ma di mentalita'. E nessuno di noi ha mai pensato di essere piu' forte perche' ha vinto i mondiali''. Per Andrea Pirlo ''e' stata una serata no, siamo partiti male e ora siamo costretti a vincere''.
p.s. "...più in basso di così non si poteva andare, più in basso di così c’è solo da scavare...”.
IPHONE L'11 LUGLIO IN 70 PAESI, ANCHE IN ITALIA
L'iPhone di seconda generazione, il telefonino intelligente della Apple che funzionerà sulle reti veloci 3G, verrà venduto in 70 paesi, e per la prima volta anche in Italia, a partire dall'11 luglio.
Lo ha annunciato il numero uno della Apple, Steve Jobs. Come conferma anche il sito italiano della Apple, l'iPhone 3G sarà disponibile sia per le reti della Tim sia per quelle della Vodafone, e verrà venduto anche nelle boutique dei due operatori. Il prezzo di vendita in Italia non è stato ancora comunicato (né sono disponibili al momento i piani tariffari), ma negli Stati Uniti il modello di 8 gigabite costerà 199 dollari, quello da 15 gigabite 299 dollari.
Ambedue saranno in vendita sia negli Apple Store, sia nei negozi della At&t, l'operatore con il quale la casa di Cupertino ha un accordo da circa un anno e che conserva l'esclusiva. I nuovi servizi proposti dalla Apple, la mettono in concorrenza diretta con i canadesi della Research in Motion (Rim), i creatori del sistema BlackBerry. Nel presentare l'attesissima seconda versione dell'iPhone, in serata a San Francisco, in California, Jobs, ha spiegato che il nuovo iPhone permetterà di ricevere la posta elettronica sfruttando il programma Exchange della Microsoft, e per il tramite di un accordo con la Cisco, di gestire sistemi di posta protetta, indispensabile per le aziende, attraverso il sistema Vpn.
Cambia in particolare il sito della posta della Apple, .mac, che si trasformerà in MobileMe, un servizio integrato che funzionerà con tutti i prodotti della Apple, dai computer al telefonino, fornendo servizi di tipo Push (cioé non occorrerà interrogare il server per sapere se c'é nuova posta elettronica). Confermando le indiscrezioni dei giorni scorsi, Jobs ha annunciato che il nuovo iPhone di seconda generazione sarà dotato di sistema Gps, permettendo, come il concorrente BlackBerry, di sfruttare i programmi della Google Maps. L'iPhone di seconda generazione -ha precisato Jobs- è decisamente più veloce, oltre il doppio, rispetto al fratello maggiore. Per scaricare una pagina web bastano 21 secondi contro 59 (17 con il Wi-Fi).
La batteria ha una durata standby di 300 ore, e permette di parlare (o di navigare) fino a 5 ore (decisamente più dei concorrenti, sostiene Jobs) ad alta velocità. Il nuovo modello assomiglia molto al precedente: ha uno schermo di stesse dimensioni (3,5 pollici), ma è leggermente più sottile. La qualità dell'audio è stata migliorata e il modello da 16 giga è disponibile sia in bianco sia in nero. Tra le previsioni degli analisti che non si sono avverate oggi, spiccano la mancanza, almeno per il momento, di un modello da 32 giga. L'iPhone 3G come il suo predecessore ha una fotocamera da 2 milioni di pixel, mentre c'é chi sperava in una definizione che fosse almeno del doppio. Complessivamente, al giorno d'oggi, il numero uno della Apple ha annunciato che sono stati venduti circa 6 milioni di esemplari dell'iPhone. Con i nuovi prezzi, i nuovi accordi con gli operatori e la diffusione ormai mondiale, l'obiettivo dei 10 milioni di esemplari venduti nel 2008 non dovrebbe quindi essere troppo difficile da raggiungere.
p.s. "a me sinceramente non interessa più di tanto..il mio palmarino della nokia (E61i) va che una bomba!!
Oggi ho macinato ben 40 km!!! :-) Poi purtroppo la pioggia...
AL VIA GLI EUROPEI 2008!!!
Squadre
Gruppo A
Portogallo
Repubblica Ceca
Svizzera
Turchia
Gruppo B
Austria
Croazia
Germania
Polonia
Gruppo C
Francia
Italia
Olanda
Romania
Gruppo D
Grecia
Russia
Spagna
Svezia

EURO 2008, ALLARME URINA PER LE PIANTE
Allarme inquinamento urina a Euro 2008 in Austria: esperti dell'università di agronomia di Vienna temono infatti danni per alberi e cespugli nelle zone frequentate dai tifosi che potrebbero cercare di evitare le file davanti alle toilette pubbliche e urinare nel verde. Il 'problema delle acque gialle' riguarda soprattutto la cosiddetta 'fan-zone' di Vienna, un'area con maxi-schermi e gastronomia lungo il 'Ring', lo storico viale verde che delimita il centro, dove sono attesi 70.000 tifosi per ogni partita.
L'urina umana di per sé, dicono gli esperti, non è velenosa per le piante, ma il sale in essa contenuto potrebbe costituire una vera minaccia per gli ippocastani ultracentenari che punteggiano il Ring, ma anche per l'erba, i fiori e altre piante storiche nei giardinetti dell'area tifosi perché ostacolerebbe l'assorbimento di acqua dal terreno. C'é comunque una buona notizia: il consumo abbondante di birra diminuisce il contenuto salino nell'urina. Se però tutti gli appelli al buon senso dei tifosi dovessero cadere nel vuoto, sarà necessario - mettono in guardia gli esperti - adottare un piano di emergenza per salvare le piante, innaffiandole sistematicamente.
p.s. Ma cosa c'è di più bello e rilassante di fare pipì immersi nel verde!! :-)
S.O.S. SALVIAMO IL LUPO!!!

I tifosi in campo per l'Avellino
I tifosi 'storici' dell'Avellino scendono in campo per salvare il glorioso sodalizio irpino, fondato nel lontano 1912. Gli ultras - confermando le accuse nei confronti dei fratelli Pugliese - auspicano che la societa' diventi realmente della citta'. Proposto una sorta di azionariato popolare: con la costituzione del cosiddetto 'club dei 100', il coinvolgimento delle attivita' commerciali ed almeno 7.000 persone disposte a sottoscrivere l'abbonamento. Appello alla coesione ed all'amore per i colori biancoverdi.
Morire di straordinari nella terra del Karoshi
Per la prima volta, due aziende condannate al risarcimento Yuji Uendan faceva quindici ore, senza giorno libero
"Tutto il tempo che ho passato è stato sprecato". In una giornata di marzo del 1999, ancora prima che i germogli di ciliegio cominciassero a sbocciare, un ragazzo di 23 anni, Yuji Uendan, in preda a una forte depressione causata dall'eccesso di lavoro, si è tolto la vita. È stato trovato nel suo appartamento di Kumagaya, alla periferia di Tokyo, con quelle parole scribacchiate su una lavagnetta bianca che usava per l'elenco degli appuntamenti giornalieri.
Uendan aveva lavorato per quasi 16 mesi come ispettore di apparecchiature per la produzione di semiconduttori, in una stanza asettica con una luce soffusa giallastra nella fabbrica della Nikon a Kumagaya, vestito dalla testa ai piedi con una divisa bianca sterile.
Era stato assunto dall'appaltatrice Nextar (oggi Atest) che lo mandava per incarichi a termine alla Nikon, una delle principali produttrici giapponesi di macchine fotografiche e dispositivi ottici. Uendan faceva turni di giorno e di notte di 11 ore a rotazione, con straordinari e viaggi extra che gli facevano raggiungere le 250 ore al mese.
Nel suo ultimo periodo di lavoro all'interno della fabbrica era arrivato a 15 ore consecutive senza un giorno libero. Soffriva di mal di stomaco, insonnia, intorpidimento delle estremità. In poco tempo era dimagrito di 13 chili.
"Aveva la faccia molto tirata" racconta la madre, Noriko Uendan, 59 anni, che ha cominciato a soffrire di angina dalla morte del figlio e ora porta sempre con sé pillole di nitroglicerina. "Mi fa soffrire pensare a quanti giorni è rimasto lì, da solo, prima che lo trovassero".
Nel marzo del 2005, il tribunale distrettuale di Tokyo ha dichiarato che sia la Nextar sia la Nikon erano da ritenersi responsabili per la morte di Uendan e ha ordinato a entrambe le aziende il risarcimento dei danni. "È stata una vittoria senza precedenti per i lavoratori temporanei", ha detto l'avvocato di Uendan, Hiroshi Kawahito, che è anche segretario generale del Consiglio di difesa nazionale per le vittime di "Karoshi". L'espressione giapponese che sta a significare "morto per eccesso di lavoro" ormai è stata adottata anche dalla lingua inglese, basta consultare il dizionario Oxford.
"Si è trattato del primo caso in cui non solo l'azienda che forniva personale temporaneo, ma anche quella che lo riceveva, sono state condannate per negligenza" ha aggiunto Kawahito. Ma la causa non è conclusa. Entrambe le aziende sono ricorse in appello, ma la madre della vittima non intende darsi per vinta.
La battaglia legale perciò continua alla corte d'appello di Tokyo, dove alla fine di gennaio si è tenuta la dodicesima udienza. "Negli ultimi anni, sempre più lavoratori temporanei sono stati costretti a lavorare tanto quanto i dipendenti a tempo pieno ed è molto comune che le società appaltatrici forniscano illegalmente ai propri clienti dipendenti di fatto come se fossero interinali o temporanei", dice Koji Morioka, professore di economia e autore di The Age of Overwork, L'era del lavoro eccessivo. "Visto lo status quo, il caso di Uendan ha un'importanza particolare perché si è trattato in assoluto della prima richiesta di indennizzo per il suicidio di un lavoratore temporaneo a causa di straordinari ed eccesso di lavoro."
La questione del "karojisatsu", letteralmente "suicidio dovuto all'eccesso di lavoro" è un problema serio in Giappone. Il numero di suicidi è aumentato drasticamente, superando i 30 mila casi dal 1998, quando il tasso di disoccupazione raggiunse un record dai tempi del dopoguerra. Secondo gli ultimi dati dell'Organizzazione mondiale della Sanità, il numero di suicidi in Giappone è quasi il doppio di quello negli Stati Uniti. L'ultimo studio dell'agenzia di Polizia nazionale giapponese evidenzia che nel 2006 si sono tolte la vita, in tutto il paese, 32.155 persone. Kawahito stima che più di cinquemila suicidi ogni anno sono il risultato della depressione causata da eccesso di lavoro.
Secondo le ultime stime dell'Organizzazione internazionale del Lavoro, ILO, il Giappone detiene il primato di dipendenti che superano le 50 ore a settimana (28,1 per cento), mentre nella maggior parte dei paesi dell'Unione Europea, la cifra non va oltre il 10 percento (in Italia siamo al 4,2 per cento).
"L'era del lavoro eccessivo" riporta che la quota di ferie retribuite da parte dei dipendenti giapponesi è scesa al 47 percento nel 2004 dal 61 per cento del 1980. "I troppi straordinari quasi impediscono ai lavoratori di godere di ferie retribuite e questo costituisce un problema" sostiene Kosuke Hori, a capo dell'Associazione giapponese degli avvocati del lavoro.
Il Giappone non ha ratificato alcuna Convenzione dell'ILO sull'orario lavorativo, comprese la Convenzione 132 relativa alle ferie retribuite e la Convenzione 1 sulle ore di lavoro. La legge nazionale non mette un tetto al lavoro straordinario per certe professioni e in certe condizioni. "Quando si tratta di ore lavorative - Marioka scrive nel suo libro - in Giappone non c'è alcun riferimento agli standard internazionali".
"Ho giurato su mio figlio mentre era in coma che non mi sarei mai arresa - ha detto la madre di Yuji Uendan - e spero davvero che in futuro le aziende giapponesi lascino avere vite dignitose ai propri dipendenti, tanto da arrivare a morire di vecchiaia".
p.s. "E il nostro Governoche fa? Appunto detassa gli straordinari, cosi le persone che purtroppo hanno bisogno di qualche soldo in più a fine mese, si "uccidono" letteralmente di lavoro!! E' uno schifo!!"
Inventò le Pringles, le ceneri in un barattolo di patatine
Nel 1970 aveva inventato il contenitore cilindrico delle famose patatine Pringles, ed era stata un'idea di cui andava veramente molto orgoglioso. Tanto orgoglioso da non volersene staccare neanche da morto. E così Fredric Bauer, il geniale inventore scomparso il 4 maggio a 89 anni, ha chiesto e ottenuto di essere unito per sempre alla sua creatura: le sue ceneri infatti, sono state conservate in una confezione di patatine e interrate nel cimitero Arlington Memeorial Gardens di Springfield Township in Ohio. Una richiesta che è stata condivisa anche dai figli dell'inventore che si sono detti orgogliosi di avere onorato la sua richiesta.
Il dottor Bauer aveva firmato molte scoperte importanti e originali come il gelato liofilizzato e diversi oli per friggere. Ma, come ha detto sua figlia, il contenitore a forma di tubo progettato per tenere impilate le patatine a forma di sella, è stata la sua realizzazione più importante e per la quale ha ricevuto un brevetto.
p.s. "Le persone non stanno mica bbone!!"
GENETICA, ECCO ACQUA POTABILE GM: PURIFICATA DA GERMI
Ecco l'acqua potabile gm, nella quale frammenti di materiale genetico sono utilizzate per bloccare la replicazione di virus e batteri, e quindi per purificarla. La tecnica, ancora sperimentale, è stata presentata a Boston nel congresso della Società Americana di Microbiologia. Nei test finora eseguiti nella Duke University, i ricercatori che l'hanno messa a punto sono riusciti a bloccare l'attività di un fungo molto comune nell'acqua. Un metodo come questo, secondo gli studiosi, permetterebbe di risolvere il problema della sicurezza dell'acqua potabile nei Paesi in via di sviluppo. Per i ricercatori potrebbe essere una soluzione anche per i Paesi avanzati, come alternativa a cloro e raggi ultravioletti.
La tecnica si chiama interferenza dell'Rna e consiste nell'azionare interruttori molecolari chiamati micro-Rna per accendere o spegnere i geni. Finora utilizzata in molti campi della ricerca biomedica, per la prima volta questa tecnica viene applicata in campo ambientale. "I nostri dati dimostrano che è possibile silenziare l'azione di uno specifico gene in un fungo che vive nell'acqua", ha detto la responsabile del progetto, Sara Morey. "Riteniamo - ha aggiunto - che l'interferenza dell'Rna promette di diventare uno strumento per silenziare geni al fine di controllare la proliferazione di batteri e virus che vivono nell'acqua".
USA: OBAMA TRIONFA, ORA AL VIA LA SFIDA CON MCCAIN
Le elezioni del 4 novembre per scegliere il 44mo presidente degli Stati Uniti saranno una sfida tra un candidato nero di 46 anni, figlio di un immigrato del Kenya e di una madre bianca del Kansas, e un eroe di guerra di 71 anni. Il senatore Barack Obama ha chiuso la partita contro Hillary Clinton per la nomination dei democratici e sfiderà il repubblicano John McCain per la successione a George W.Bush. "E' un giorno nuovo e migliore in America", ha annunciato Obama, il primo afro-americano a raggiungere un traguardo del genere nella storia, nel discorso notturno della vittoria in cui ha preso in prestito uno slogan che riecheggia John F.Kennedy, ma anche Ronald Reagan. Da New York, la Clinton gli ha fatto i complimenti senza però annunciare formalmente il ritiro. Ma il suo staff ha fatto sapere che la senatrice cerca un incontro privato al più presto con Obama e crescono le voci di un suo possibile ruolo di vice nel 'ticket' presidenziale. Dopo cinque mesi di un'intensa battaglia cominciata con il voto del 3 gennaio in Iowa, Obama è emerso vincitore nel giorno delle ultime primarie in programma nel calendario dei democratici. Chiusi i seggi in South Dakota e Montana, ultimi a pronunciarsi dopo una serie di voti in 54 stati e territori americani, Obama ha annunciato ufficialmente di essere "il candidato dei democratici a presidente degli Stati Uniti".
La Clinton ha chiuso in bellezza, vincendo un po' a sorpresa in South Dakota, mentre il Montana è andato al senatore nero. Obama ha festeggiato la vittoria a St.Paul, in Minnesota, nella stessa arena dove dall'1 al 4 settembre i repubblicani terranno la convention che incoronerà McCain. Un gesto di sfida arrivato poche ore dopo che lo stesso McCain, da New Orleans - la città della disfatta dell'amministrazione Bush per l'uragano Katrina - ha lanciato la carica contro l'avversario di novembre. "Il vero cambiamento sono io", ha proclamato il senatore repubblicano, ironizzando più volte sulla parola-chiave della campagna elettorale di Obama e attaccando quello che ha defito ripetutamente "un giovane" avversario, dipingendolo come inesperto e su posizioni sbagliate sui temi nazionali e soprattutto internazionali. A partire dal dialogo con i 'cattivi' del mondo come l'iraniano Mahmud Ahmadinejad. In un assaggio della battaglia a cui l'America e il mondo assisteranno nei prossimi mesi, Obama ha risposto punto per punto: "Ci sono molte parole - ha affermato - per descrivere il tentativo di John McCain di cancellare il suo abbraccio delle politiche di George Bush e di farsi passare per bipartisan e nuovo. Ma 'cambiamento' non è una di quelle parole". Obama ha ribadito le proprie priorità, a partire dall'Iraq: "Dobbiamo essere così cauti nell'uscire dall'Iraq come siamo stati incauti nell'entrarci, ma di sicuro dobbiamo cominciare ad andarcene". Per il senatore e candidato presidente, "é l'ora di rifocalizzare i nostri sforzi contro la leadership di Al Qaida e in Afghanistan, e mobilitare il mondo contro le minacce comuni del XXI secolo: terrorismo e armi nucleari, clima e povertà, genocidio e malattie". Nella notte del trionfo di Obama, delle sfide di McCain e del fischio d'inizio della corsa verso l'Election Day, è rimasto da sciogliere il nodo di Hillary Clinton.
L'ex First Lady, messo da parte il sogno di diventare la prima donna presidente degli Usa, si è detta pronta "a lavorare per l'unità del partito" e per la vittoria a novembre. I prossimi giorni diranno se Obama accetterà di fare di lei la 'running mate' - un'ipotesi che negli ultimi mesi è sembrata inconcepibile alla maggioranza dei commentatori - o se alla Clinton spetterà un ruolo diverso, e minore, all'interno del partito democratico.
Cellulari e sms: in media se ne mandano 200 al mese per ogni cellulare
Secondo alcuni studi/sondaggi (non sappiamo se si sono basati sui dati dei carrier o meno), il numero di sms mandati per ogni cellulare nell’anno 2007 ha raggiunto l’esorbitante cifra di 188 messaggi di testo inviati.
Ormai la questione degli sms è cresciuta a tal punto che i medici hanno coniato il termine di “Blackberry Thumb”, il “pollice da Blackberry” che affliggerebbe chi fa un uso smodato di sms, rischiando tendinite e infiammazioni. Se questa “malattia” potrebbe farvi sorridere, sappiate che in alcuni casi il problema è curabile tramite semplici iniezioni di cortisone, ma nei casi più gravi può essere richiesto un intervento chirurgico.
Che sia il momento di tornare alle chiamate vocali? E voi? Arrivate ai famosi 188?
p.s."Io li supero abbondandemente i 188 messaggi!!" E non soffro della sindrome del "pollice da Blachberry" perchè ho un cellulare con la tastiera qwerty!! :-)
Salve!! Sono di nuovo qui!! In questi giorni non ho potuto aggiornare il sito perchè ci sono stati dei problemi al server centrale che non mi permettevano l'upload dei files. Che avete fatto di bello in questi giorni?
Ho finito di leggre gli ultimi capitoli del libro. Che dire.. La prima parte è stata veramente interessante (e curiosia). Poi, con il susseguirsi il libro ha assunto una forma di linguaggio e contenuti che personalmente non mi sono piaciuti. Se dovessi dare un voto? Un 6 e 1/2 penso ci sta tutto! Ah, ho scoperto (vedi alla pagina 228 del libro) che Lire 26.900 equivalgono a 99 franchi (aggiornato in euro 13,89 :-)